STORIA

LE ORIGINI DEL BLOOD BOWL                                                                          (PDF Integrale Della storia)
Tutto iniziò tanto, tanto tempo fa, su di un campo di battaglia in qualche posto del mondo. La battaglia si era trasformata in un cruento bagno di sangue, entrambi i contendenti arrancavano stremati sotto i cerchi descritti dagli avvoltoi sul campo di battaglia inzuppato di sangue mentre la dispettosa Madama Vittoria restava ben al di là dalla portata di tutti. La stanchezza condusse alla dichiarazione di una tregua, nella quale i comandanti dei due schieramenti avrebbero tentato di parlamentare. Mentre i capi litigavano, i soldati si buttarono a terra dove si trovavano, grati per quella pausa nel massacro. Mungk, il capitano di una piccola banda di Orchi, approfittava della pausa per dedicarsi assieme al suo sergente al loro passatempo preferito: lo scalza-caccole. Dopo aver vinto questa intensa competizione con un’abile movimento da sotto in su, Mungk scacciò il suo compagno e si distese appoggiato ad una rovina, domandandosi quando questa stupidaggine della tregua sarebbe finita per poter tornare a divertirsi a massacrare. Fece scorrere lo sguardo sul campo di battaglia, sorridendo con soddisfazione alla vista delle pile di cadaveri di Nani. L’ultimo scontro aveva avuto luogo in una depressione a forma di ciotola. All’estremità meridionale di essa si trovava una strana cupola d’argento, indubbiamente un altro dei molti antichi reperti di ere più pacifiche. Era proprio su quescreen-shot-2016-11-22-at-12-16-21-pmsta cupola che Mungk aveva posato la testa.

Stufo di stare a succhiarsi i denti e motivato dai tonanti rumori che provenivano dal suo ventre, l’Orco iniziò a scavare nella soffice terra nella speranza di trovare uno o due lombrichi succosi per uno spuntino. Gli artigli spezzati dalla battaglia incontrarono qualcosa di duro e liscio. Tirò, ma non successe nulla. Torse, ma senza risultato. Allora spinse. Qualcosa si mosse, qualcos’altro scattò, e infine qualcos’altro, cioè il fianco dell’intero edificio, scivolò verso l’alto lasciando uscire dalle oscure profondità un soffio di aria secca e viziata. Se Mungk avesse indossato biancheria sarebbe stato in guai seri con la lavanderia. Strizzò gli occhi per osservare la scintillante sala che era ora visibile all’interno. Strane armature erano allineate alle pareti, il pavimento decorato con strani mosaici, e al centro, su di un grande piedestallo ingioiellato, si trovava un enorme libro… Quando i due comandanti vennero informati della scoperta dell’Orco aggiornarono l’incontro fino a quel momento infruttuoso in favore del nuovo mistero. Dal momento che però nessuno dei generali sapeva leggere, non furono in grado di stabilire granché, al di là del fatto che si trattava ovviamente di un antico tempio. I messaggeri partirono di gran carriera nella speranza di trovare qualche letterato in grado di rivelare i segreti della cupola. Infine, giunse un Nano mezzo cieco che dichiarava di essere un esperto di tutti i linguaggi, tanto attuali che arcani.
Seduto a terra a gambe incrociate col libro sotto il naso, il Nano iniziò a esplorarne i dimenticati segreti.screen-shot-2016-11-22-at-12-23-44-pm

Passarono tre giorni, durante i quali il Nano quasi non si mosse dal suo posto. Infine, era pronto per fare il suo rapporto. Venne eretto in tutta fretta un podio davanti al tempio d’argento, e il piccolo studioso vi si arrampicò per dispensare le sue scoperte alle moltitudini assiepate.
«Questo libro,» gracchiò l’anziano sapiente battendo le spesse palpebre, «pare essere il testo religioso di un gruppo di guerrieri che venivano da una terra chiamata America. Il libro è dedicato al dio perduto Nuffle. Gli Arcipreti delle varie sette di questo culto, noti come Allenatori, guidavano le loro bande di guerrieri in grandi arene, e tentavano di eliminarsi l’un l’altro. Lo scopo non era, però, la violenza per il solo gusto di essa. No! In verità c’era un grande significato rituale!»
La folla emise un mormorio soffocato, nel tentativo di digerire questo astruso concetto. Il Nano proseguì: «Si gonfiava una vescica di porco, e la si portava da una parte all’altra dell’arena, nel tentativo di… ehm… segnare. Portare la vescica al di là della linea di fondo avversaria concedeva alla setta un certo numero di cose chiamate punti. La battaglia aveva una durata prefissata. Alla fine, la setta che aveva accumulato più punti era dichiarata vincitrice. Apparentemente, non era nemmeno necessario fare a pezzi tutti gli avversari, anche se gli Allenatori incoraggiavano il più possibile tale pratica. Inoltre, il libro afferma che il numero sacro di Nuffle era l’undici, e che solo undici guerrieri di ciascuna setta potevano scendere in campo nello stesso tempo.» A questo punto, ci fu un grbb_illus_comp_101an movimento tra le fila dei goblinoidi mentre quasi tutti si toglievano gli stivali nel disperato tentativo di scoprire che numero fosse “undici”. Come al solito, questo degenerò in una rissa dopo che un Goblin scoprì quanto poteva essere divertente tenere addosso gli stivali e dare pestoni ai suoi compagni scalzi con i tacchi chiodati. Ignorando i frequenti ululati di dolore, il Nano proseguì. «Questo non significa che la setta, o squadra, come veniva anche chiamata, doveva essere formata da soli undici elementi. I guerrieri potevano entrare e uscire a volontà, purché non si superasse il numero sacro. Era anche possibile colpire gli avversari in qualsiasi momento, a patto che nessuno utilizzasse un’arma! Nuffle affermava che l’arma di ciascuno era il proprio corpo e quindi, anche se era ammesso indossare armature, qualsiasi arma era proibita nell’arena. È anche scritto che l’arena per questi conflitti era un campo rettangolare, situato all’interno di una grande conca!» Tutti gli occhi si girarono per contemplare la forma del campo di battaglia nel quale erano radunati, e dal quale grandi stormi di avvoltoi strapieni di cibo facevano deboli sforzi per tornare a volare.
«Mi pare,» proseguì il Nano alzando la voce, per attirare la loro attenzione, «che Nuffle abbia visto il nostro dilemma, e che stia cercando di risolverlo. Suggerisco che ciascuno schieramento scelga la propria squadra, e che le nostre divergenze vengano risolte nella vecchia maniera.» Il mormorio di assenso che percorse la folla presto si trasformò in un ruggito di approvazione; solo i Goblin non ne fecero parte, ancora impegnati ad esplorare le intriganti nuove potenzialità del pesta-piedi nel loro angolo! Fu così che la prima partita del Nuffle Amorical Football, come presto fu chiamato, ebbe luogo. Fu gonfiata una vescica di porco, provocando un certo risentimento nel porco, dobbiamo dire. Le armature vennero prelevate dal tempio e indossate dai guerrieri scelti dalle due fazioni. Le squadre presero posizione, un “arbitro” sciamano con indosso una pelle di zebra nuova di zecca per l’occasione soffiò in un fischietto, ed il gioco iniziò. Non c’era un vero e proprio campo, non c’erano linee tracciate e molte poche regole, e nessuno oggigiorno è completamente sicuro di chi fu il vincitore. Ci fu un bel po’ di massacro, comunque, e tutti furono d’accordo sul fatto di essersi proprio divertiti. La battaglia venne dimenticata, e i vari schieramenti si dispersero per riportare le eccitanti novità nelle loro terre di origine, dove ogni tribù si affrettò a mettere insieme una squadra. Coloro che restarono a ripulire i resti dello scontro scoprirono una strana superficie verde sotto il fango insanguinato del campo di battaglia, una superficie con incisi simboli e linee particolari. I lavoratori si affrettarono, consci del significato della loro scoperta. Alla fine, il sacro Campo di cui parlava il Libro fu rivelato. Il Sapiente Nano, che aveva adottato il nome di Sacro Commissario Roze-El, come uno dei grandi sacerdoti menzionati nel libro, offrì una preghiera a Nuffle e iniziò ad organizzare il primo incontro tra le sette. La sua mente bruciava di piani per il futuro, piani che culminavano nel più possente incontro tra le sette, nella più grandiosa offerta al grande dio: il Blood Bowl!

RECENTI SVILUPPI
Durante i suoi giorni da Sacro Commissario, Roze-El compì grandi passi per ricreare i riti originali di Nuffle. Negli oscuri recessi del tempio furono scoperte pile di rotoli e volumi considerevolmente ben conservati, che davano ulteriori dettagli sugli antichi rituali di gioco. 7123b9e0f31a528189cfb518c3353ad7Una squadra di sapienti venne predisposta per tradurre e ritradurre questi volumi, finché non venne messo insieme un vasto archivio di conoscenze sul gioco. Questo consentì di chiarire rapidamente le regole. Presto, le partite vennero giocate con limiti di tempo prefissati, su campi adeguatamente contrassegnati. Al momento della morte di Roze-El, alla veneranda età di 196 anni, sedici squadre competevano in un campionato che culminava dei gloriosi eccessi della finale del Blood Bowl.
Inizialmente ci furono problemi, perché squadre proveniente da diverse zone del bb_illus_2nd_rule_4Vecchio e del Nuovo Mondo interpretavano le regole in modo del tutto personale, ed un incontro tra i Dwarf Giants e i Reikland Reavers nel 2399 quasi scatenò una guerra su larga scala perché le due squadre non riuscivano a decidere quali regole utilizzare. Alla fine, la NAF risolse la situazione, e le regole ufficiali valide per tutte le squadre furono pubblicate nel 2409. Le due Divisioni vennero ratificate nel 2432, ed il vincitore della New World Football Conference (NFC) avrebbe incontrato il vincitore della Auld World Football Conference (AFC) nella finale per il trofeo Blood Bowl. L’arrivo della Birra Bloodweiser come sponsor del trofeo Blood Bowl nel 2461 decretò la definitiva trasformazione della competizione in quel che conosciamo oggi. A Roze-El succedette il suo accolito ed apprendista Djimm Thorp, e a questi l’infame Jorge Hellhound. Hellhound è noto per molte cose, ma la sua più importante innovazione ebbe luogo quando si rese conto che poteva vendere molti più biglietti per le partite di quanti spettatori chiunque si sarebbe mai sognato di stipare in qualsiasi stadio. Contattò così i vari Collegi di Magia, chiedendo loro di sviluppare un sistema di trasmissione delle immagini per tutto il continente.
Il risultato fu l’invenzione di un dispositivo denominato fm7yhtbKa- mera: uno spirito relegato in una scatola poteva guardare in una sola direzione, verso il campo di Blood Bowl, e la sua immagine mentale poteva essere trasmessa tramite squadre di maghi utilizzando l’incantesimo di Trasmissione via Cabala. Chiunque poteva acquistare una licenza per poter ricevere questi pensieri trasmessi direttamente nella propria testa. L’idea ebbe un grandioso successo. Quando Hellhound vendette la licenza a Canale 7 per la somma principesca di 714 corone, fu solo l’inizio. Le gilde rivali fecero contro-offerte. La copertura offerta dal Necromancer’s Broadcasting Circle (NBC) iniziò con il Blood Bowl X, ma tutti riconobbero che la trasmissione era di una noia mortale. La Crystal Ball Service (CBS) ebbe maggiore successo. L’Association of Broadcasting Conjurers (ABS) si aggiudicò la licenza al suo trentesimo rinnovo, nel 2486 (incidentalmente, la somma necessaria per l’acquisizione aveva raggiunto l’esorbitante cifra di 12 milioni!).

IL CROLLO DELLA NAF
Nei tardi anni ’80 il sito originale scoperto da Mungk era la più ambita meta di pellegrinaggio per tutti i seguaci del Blood Bowl. La NAF trasferì la propria sede in un prestigioso nuovo complesso eretto vicino al sito, e due anni dopo costruì nelle vicinanze il Museo del Blood Bowl e la Sala dei Trofei. In imagesquesto straordinario edificio ha sede una mostra permanente che descrive la storia del gioco e le carriere dei più straordinari e brillanti giocatori del passato.

La lega NAF era organizzata e condotta con gran cura. C’erano venti squadre di Blood Bowl, divise in gironi di cinque squadre ciascuno, e tutte in lizza per il trofeo Blood Bowl. Le due Divisioni erano sostenute da un grande substrato di squadre minori appartenenti a tutte le nazioni e composte da tutte le razze, ciascuna iscritta a leghe nazionali o locali, a campionati inter- gilda, e così via. Dal suo ufficio alla sede NAF, il Commissario NAF Nikk Three-horn governava ogni aspetto del gioco, dalla vetta delle più alte montagne alle profondità sotto la superficie della terra. Poi, il disastro. La stagione ’88-’89 ebbe un incredibile successo, e enormi uantità di denaro piovvero nelle casse della NAF. Sfortunatamente, la tentazione si rivelò troppo forte per Nikk Three-horn. Mentre era in corso la finale 2489 tra i Darkside Cowboys e i Reikland Reavers, Nikk, l’intera tesoreria della NAF e la maggior parte delle cheerleader dei Cowboys scomparvero e non furono mai più visti! Nessuno sa che cosa ne fu di Nikk, anche se corrono voci riguardanti una fortezza segreta nascosta nelle profondità delle Montagne ai Confini del Mondo, all’interno della quale avvengano fatti mostruosamente perversi… La NAF, nel frattempo, era allo sbando. Per il resto del 2489 si succedettero una serie di Commissari corrotti o semplicemente incompetenti, che riuscirono solo a peggiorare le cose. L’avvio della stagione ’89-’90 fu un fiasco, e prima della fine dell’anno l’intera organizzazione NAF dichiarò bancarotta e fu commissariata.


CAOS E CONFUSIONE
In seguito alla caduta della NAF, le squadre di Blood Bowl dovettero fare affi damento solo sulle loro risorse. Sfortunatamente, la maggior parte degli Allenatori non erano noti per le loro capacità fi nanziarie, e quindi non fu una sorpresa se molte andarono rapidamente in bancarotta e furono sciolte. Quasi la metà delle squadre nelle vecchie f0642f78c0fd69d09afe479b9ca060fbDivisioni NFC e AFC fi nirono in rosso, inclusi nomi famosi come gli Asgard Ravens (che furono costretti a compiere razzie per rimpinguare il bilancio e vennero spazzati via alla battaglia del Ponte di Stamford), gli Albino Wanderers (che abbandonarono il Blood Bowl e si misero a giocare una loro versione del gioco che prevedeva di prendere a calci la palla, invece di trasportarla), i Westside Werewolves (che si persero nella foresta di Athelorn e fecero i loro bisogni sull’albero sbagliato) ed i Southstorm Squids (che vennero spazzati via dal naufragio della nave che li stava portando in Estalia a raccogliere denaro). Quasi tutte le altre squadre furono costrette a vendere i loro stadi e a mettersi sulla strada, viaggiando di città in città e giocando partite contro qualsiasi avversario, in qualsiasi posto, in qualsiasi momento e per qualsiasi somma potevano raggranellare. Alla fi ne di quella che avrebbe dovuto essere la Stagione Regolare quasi tutte le squadre sopravvissute erano ancora al verde, quindi piuttosto che riposare per l’estate semplicemente continuarono a giocare per tutto il resto dell’anno. Nel frattempo, la rete di Trasmissioni via Cabala cercava disperatamente di ridare popolarità al gioco. Per la prima volta nella storia non c’era stato un campionato, e senza l’eccitazione generata dalle semifi nali e dai grandi campionati, gli ascolti della Trasmissione via Cabala erano ai minimi storici. Per cercare di rimediare a questa tendenza, la NBC unì gli sforzi con Orcidas e sponsorizzò il primo “Campionato Chaos Cup Open”


I TORNEI APERTIcheerleaders_elves
Come dice il nome, il Chaos Cup Open era aperto a qualsiasi squadra. Le prime tre settimane di torneo furono un’anarchica e confusa faccenda denominata “play-off”. Durante i Play-off le squadre che partecipavano al torneo organizzavano esse stesse i propri incontri, senza che esistesse un calendario stabilito. Una squadra poteva giocare quante partite voleva durante questo periodo contro qualsiasi avversario (anche se non era possibile giocare due volte contro il medesimo). Le squadre ottenevano dei punti quando vincevano, e alla fi ne dei Play-off le squadre con il punteggio più alto accedevano alle semifi nali. I vincitori delle semifi nali si scontravano nella Grande Finale per aggiudicarsi il trofeo Chaos Cup e (cosa più importante) un gran bel premio in denaro. L’evento fu un grande successo. Il sistema dei Play-off, che non erano stati organizzati perché né Orcidas, né NBC avevano idea di quali squadre avrebbero partecipato, si dimostrò sorprendentemente popolare. Il folle periodo dei Play-off generò un enorme numero di incontri e un’analoga eccitazione. Gli ascolti andarono alle stelle e il pubblico della fi nale tra i Marauders (che tagliarono la prima parte del loro nome originale, “Middenheim” dopo essere stati cacciati dallo stadio) ed i Dwarf Giants rivaleggiò con quello della fi nale ’89. Rimasta a guardare invidiosa il successo della Chaos Cup, la ABC si associò a Bloodweiser per ospitare il campionato di Blood Bowl ’91 con il nuovo formato “Open”. Il Blood Bowl Open si dimostrò popolare quanto la Chaos Cup, e presto le reti e gli sponsor si misero in moto per organizzare ciascuno il proprio torneo Open. Quattro di questi tornei si dimostrarono rapidamente come i più importanti ed ansiosamente attesi eventi di Blood Bowl dell’anno, e vennero presto defi niti i “Tornei Maggiori”, o più semplicemente, “i Maggiori”.

IL BLOOD BOWL OGGI
Il Blood Bowl dell’anno 2493 è molto diverso da quel gioco altamente strutturato ed organizzato che era condotto dalla NAF fi no al 2488. Ora, le squadre di Blood Bowl viaggiano liberamente per il Vecchio Mondo, spostandosi di luogo in luogo per giocare. In un certo senso, le squadre di Blood Bowl bb_illus_comp_12assomigliano ora a compagnie di attori girovaghi o a reggimenti mercenari (o a una combinazione dei due!), che alle squadre del periodo della NAF. Le squadre sono accompagnate da un gran numero di seguaci, saltimbanchi, perditempo e delinquenti assortiti, tifosi fedeli e sostenitori appassionati. L’arrivo di due squadre per una partita porta con sé un’atmosfera carnevalesca, ed è attesa con ansia dalla popolazione locale. Gli stadi dove si gioca sono di solito di proprietà del villaggio o della città dove sorgono, molto spesso acquistati per quattro soldi da una squadra impoverita dopo la caduta dell’88. È molto raro che una squadra possieda un proprio stadio, oggigiorno, anche se non completamente impossibile (i Lowdown Rats possiedono ancora il loro stadio, ma questo principalmente perché nessuno ha mai voluto accollarsi l’impresa di acquistare quel coacervo di trappole mortali, piuttosto che per la volontà della squadra di non disfarsene). Le Squadre di Blood Bowl vengono generalmente pagate dai proprietari dello stadio per giocare, in funzione del numero di tifosi che raccolgono, della presenza della Trasmissione via Cabala e della vittoria o della sconfi tta fi nale. Poi, infi ne, ci sono i Tornei. I Tornei Maggiori hanno luogo nelle grandi città ed attraggono dozzine di squadre, e centinaia e centinaia di tifosi e seguaci. La maggior parte delle grandi squadre giocano tutti e quattro i tornei Maggiori e pianifi cano accuratamente i loro percorsi in modo da arrivare sul luogo in grande anticipo per acclimatarsi.72476888_p
I Tornei Maggiori sono seguiti da un numero incalcolabile di Umani, Orchi, Elfi , Ogri, Nani, Troll, Goblin, Halfl ing e molti altri spettatori più esotici. È diffi cile determinare quanti siano in effetti gli spettatori, a causa della diffusione della Trasmissione via Cabala. Si dice che il gioco si stia insinuando nei primi livelli dei piani astrali e demoniaci, e alcuni sperano di vedere tra pochi anni squadre di demoni ed elementari scendere in campo contro i comuni mortali nel Blood Bowl. Come lo scomparso Commissario Three-horn amava dire: “Questo è il Blood Bowl, amico, e può succedere qualsiasi cosa!”. Potete crederci! In effetti qualcosa è successo, perché nel 2502, a causa della continua necessità di monitoraggio ed organizzazione dei Maggiori, la NAF fu riformata. Il Presidente Johnathan “Krippler” Louis III aveva il compito di supervisionare il calcolo delle classifi che per i tornei (anche se alcuni scettici affermano che la NAF semplicemente butta giù le graduatorie a caso…). Con l’istituizione di una procedura di elezione per suffragio popolare e nessuna possibilità di maneggiare i molti milioni in arrivo dalle sponsorizzazioni, dai premi e dagli incassi della CabalVisione, la possibilità di corruzione è stata ampiamente ridotta. Ai nostri giorni, la NAF offre anche un servizio di deposito bancario per le squadre in viaggio (dato che attraversare le Malelande portandosi appresso 100.000 monete doro potrebbe essere più pericoloso per le squadre del gioco medesimo). Molte squadre ora traggono vantaggio da questo servizio offerto dalla NAF e riducono così il rischio per la squadra ed i problemi derivanti dal trasporto di così ingenti quantità di denaro.

IL GIOCO
88435635_pNonostante il grande caos che pare regnare ogni volta che l’arbitro fischia, il gioco del Blood Bowl è governato da un gran numero di regole. Non è altresì sorprendente che della maggior parte di esse ci si dimentichi con regolarità. I Bright Crusaders sono noti per essere talmente onesti da rispettare ogni singola regola; come conseguenza, naturalmente, vengono regolarmente sconfitti da qualsiasi avversario, e sono anche terribilmente noiosi da guardare! Comunque, qui di seguito descriveremo alcuni dei principi di base dello sport. Se volete saperne di più, consigliamo di procurarvi l’esaustivo manuale intitolato “La via del Blood Bowl al Genocidio” di Mutilati e Macellari.